Bando SIMEST 2026
Bando SIMEST 2026
A sostegno degli investimenti per la transizione digitale ed ecologica delle imprese italiane orientate ai mercati internazionali
20 maggio 2026
Il nuovo Bando SIMEST 2026 rappresenta una delle principali misure nazionali a supporto degli investimenti per la competitività internazionale delle imprese italiane. La misura, gestita da SIMEST nell’ambito del Fondo 394/81 per conto del MAECI, sostiene programmi di investimento orientati alla transizione energetica, alla digitalizzazione dei processi industriali e al rafforzamento patrimoniale delle imprese.
Tipologie di investimenti finanziabili
— Spese per la transizione ecologica, anche in Italia;
— Spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale;
— Spese per efficientamento energetico, idrico e mitigazione degli impatti climatici;
— Spese per certificazioni ambientali e diagnosi energetiche;
— Spese per la transizione digitale, anche in Italia;
— Spese per integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
— Spese per investimenti Industria 4.0 e digitalizzazione industriale;
— Spese per software, attrezzature tecnologiche e contenuti digitali;
— Spese per cybersecurity, cloud, big data, IoT e sistemi cyber-fisici;
— Spese per certificazioni digitali e innovazione digitale;
— Spese per investimenti volti al rafforzamento patrimoniale aziendale nei limiti previsti dalla misura.
Dotazione finanziaria e finalità della misura
La misura opera tramite il Fondo pubblico 394/81 gestito da SIMEST, recentemente rafforzato con nuovi plafond dedicati agli investimenti green, digitali e di competitività internazionale. Per il 2026 è stato inoltre attivato un plafond dedicato da 800 milioni di euro a supporto delle imprese energivore e delle imprese maggiormente esposte agli incrementi dei costi energetici.
Importi massimi finanziabili
L’importo massimo richiedibile dipende dalla dimensione dell’impresa e dai ricavi medi degli ultimi due bilanci:

L’importo richiedibile non può in ogni caso superare il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati.
Vantaggi per imprese energivore o con percorsi di efficientamento energetico
La misura prevede condizioni particolarmente vantaggiose per: imprese elettrivore, imprese gasivore, aziende con diagnosi energetica e imprese che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico.

Per alcune PMI rientranti nella misura “Energia per la Competitività Internazionale” il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 30%, fermo restando il limite massimo previsto dal bando pari a 200.000 € e dal regime europeo de minimis (max 300.000 € di aiuti complessivi nell’arco degli ultimi 3 anni).
Fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato
L’intervento è composto da una quota a fondo perduto e da una quota di finanziamento a tasso agevolato. Il tasso viene determinato come percentuale del tasso di riferimento UE e può essere modulato in funzione della disponibilità del plafond de minimis dell’impresa.
Valutazione delle domande
La misura opera con procedura “a sportello”: dalle ore 09:00 del 25 maggio 2026 sarà possibile accedere al Portale SIMEST per la compilazione e la presentazione delle richieste di finanziamento. Essa prevede una valutazione istruttoria tecnico-finanziaria da parte di SIMEST. Non si tratta quindi di un bando a graduatoria pubblica, ma di una procedura valutativa nella quale assumono particolare rilevanza le tempistiche, la coerenza industriale del progetto, la sostenibilità economico-finanziaria dell’impresa, la capacità export, la qualità degli investimenti proposti e la disponibilità delle risorse finanziarie.
Considerato il forte interesse verso la misura e la presenza di plafond dedicati, si suggerisce alle imprese interessate di valutare tempestivamente eventuali progetti compatibili con le finalità del bando. Per maggiori informazioni contattaci: ufficiotecnico@energontrade.it
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