EU ETS 2

di admin
EU ETS 2

EU ETS 2

EU ETS 2: nuovo sistema di attribuzione costi della CO2

17 feb­braio 2026 

L’EU ETS 2 è il nuo­vo sis­tema europeo che attribuisce un cos­to alle emis­sioni di CO₂ gen­er­ate dall’uso di gas e car­bu­ran­ti per edi­fi­ci e trasporti stradali, con effet­ti diret­ti e pro­gres­sivi sui costi ener­geti­ci di imp­rese e famiglie in tut­ta l’Unione Euro­pea.
Di con­seguen­za, diven­ta sem­pre più impor­tante dis­porre di infor­mazioni chiare e affid­abili sul suo fun­zion­a­men­to e sulle impli­cazioni che potrà avere su bilan­ci ener­geti­ci, politiche di acquis­to e deci­sioni di inves­ti­men­to nei prossi­mi anni.

Definizione e meccanismo dell’EU ETS 2

L’Eu­ro­pean Emis­sion Trad­ing Sys­tem 2 estende il mer­ca­to europeo dei per­me­s­si di emis­sione ai con­su­mi di com­bustibili fos­sili per riscal­da­men­to (abitazioni, uffi­ci, terziario) e trasporti stradali, set­tori fino­ra parzial­mente regolati.

A dif­feren­za del­l’ETS orig­i­nale, focal­iz­za­to su instal­lazioni indus­tri­ali e avi­azione, adot­ta il prin­ci­pio “cap and trade”: un tet­to emis­si­vo aggre­ga­to decres­cente a liv­el­lo UE, con obbli­go per i for­n­i­tori di acquistare e resti­tuire quote per ogni ton­nel­la­ta di CO₂ asso­ci­a­ta ai volu­mi immes­si sul mercato.

Soggetti obbligati e propagazione degli impatti

I for­n­i­tori di com­bustibili – gas nat­u­rale, ben­z­i­na, gaso­lio – sono i sogget­ti diret­ta­mente rego­lati: devono ottenere autor­iz­zazioni, imple­mentare sis­te­mi di mon­i­tor­ag­gio e acquisire quote all’as­ta, incor­po­ran­do tali costi nelle strate­gie di prez­zo. Per imp­rese e famiglie ciò si tra­duce in un coin­vol­gi­men­to indi­ret­to ma ril­e­vante. Nel tem­po, il cos­to dei per­me­s­si di emis­sione ten­derà, infat­ti, a riflet­ter­si sem­pre più sui prezzi finali di ven­di­ta, inci­den­do sulle bol­lette ener­getiche e sui costi di ges­tione dei trasporti.
La capac­ità di com­pren­dere il pro­prio pro­fi­lo di con­sumo e la pro­pria espo­sizione al nuo­vo con­testo rego­la­to­rio diven­ta, quin­di, un ele­men­to chi­ave di piani­fi­cazione eco­nom­i­ca e industriale.

Cronoprogramma e dinamiche dei prezzi

L’EU ETS 2 è sta­to prog­et­ta­to per entrare in fun­zione in modo grad­uale.
Dal 1° gen­naio 2025 il sis­tema è for­mal­mente atti­vo: i sogget­ti rego­lati devono essere autor­iz­za­ti, pre­dis­porre i piani di mon­i­tor­ag­gio e avviare la mis­urazione pun­tuale delle emis­sioni asso­ciate ai com­bustibili venduti.

La piena oper­a­tiv­ità del nuo­vo mer­ca­to del­la CO₂ per edi­fi­ci e trasporti è pre­vista dal 2027, quan­do le quote ETS 2 ver­ran­no messe all’asta e si avvierà a regime il ciclo annuale di con­for­mità (mon­i­tor­ag­gio, ver­i­fi­ca e resti­tuzione delle quote). Gli incre­men­ti di prez­zo per gas e car­bu­ran­ti dipen­der­an­no dal­l’an­da­men­to del mer­ca­to CO₂, colpen­do mag­gior­mente i pro­fili ad alta inten­sità emissiva.

L’im­pat­to è mit­i­ga­bile tramite effi­cien­za ener­get­i­ca, men­tre il Social Cli­mate Fund sup­por­ta inter­ven­ti per sogget­ti vulnerabili.

Implicazioni strategiche per le imprese

L’EU ETS 2 non è solo un onere rego­la­to­rio, ma un’op­por­tu­nità per rivedere la ges­tione ener­get­i­ca.
Le orga­niz­zazioni che non inte­gr­eran­no il cos­to del­la CO₂ nel­la piani­fi­cazione ener­get­i­ca e indus­tri­ale potreb­bero sper­i­menta­re un incre­men­to strut­turale dei costi oper­a­tivi e un peg­gio­ra­men­to del­la pro­pria posizione com­pet­i­ti­va rispet­to a con­cor­ren­ti più avan­za­ti sul fronte del­la decar­boniz­zazione.
Al con­trario, un approc­cio proat­ti­vo all’EU ETS 2 può tradur­si in ben­efi­ci mis­ura­bili: mag­giore sta­bil­ità dei costi nel medio-lun­go peri­o­do gra­zie a con­su­mi ridot­ti, miglior acces­so a incen­tivi e stru­men­ti finanziari ded­i­cati all’efficienza ener­get­i­ca e un raf­forza­men­to del posizion­a­men­to in ambito ESG.

Inter­ven­ti come la riqual­i­fi­cazione degli impianti di riscal­da­men­to, l’ottimizzazione dei pro­ces­si ener­givori, l’elettrificazione di alcu­ni usi finali o l’integrazione di fonti rin­nov­abili pos­sono diventare leve fon­da­men­tali per con­tenere l’impatto del cos­to delle emis­sioni e gener­are val­ore nel tempo.

Per le famiglie, una mag­giore con­sapev­olez­za sull’EU ETS 2 con­sente di pro­gram­mare con più atten­zione scelte come la sos­ti­tuzione degli impianti ter­mi­ci, l’isolamento degli edi­fi­ci e le modal­ità di uti­liz­zo dell’auto, con rif­lessi diret­ti sul­la spe­sa energetica.

Ener­gon Trade offre anal­isi det­tagli­ate del pro­fi­lo ener­geti­co, val­u­tazione del­l’e­s­po­sizione all’EU ETS 2 e svilup­po di roadmap per­son­al­iz­zate ver­so l’efficienza e la decar­boniz­zazione.
Tali strate­gie allineano nor­ma­tive a obi­et­tivi azien­dali, raf­forzan­do la resilien­za oper­a­ti­va e il posizion­a­men­to ver­so la neu­tral­ità climatica.

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